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squadra di conversazione

AMICIZIA 

Poesia

L'amicizia è una cosa strana,

non importa vedersi sempre o una volta a settimana.

L’amicizia è vera e sincera

solo se si sta bene insieme, da mattina a sera.

 

L’amico, chi ti capisce con uno sguardo,

l’amico, chi ti insulta se arrivi in ritardo

e tu non te la prendi e non ti sorprendi,

rovineresti tutto altrimenti.

 

Le amicizie dell’adolescenza come un circolo:

quelle false spariscono,

quelle vere si fortificano

e altre nuove arrivano.

 

Poi ci sono loro, quelle di sempre,

che superano le ombre, sono un capolavoro

e rimangono scolpite.

Le amicizie infinite

 

 

MATTEO LINGIARDI  2ALSP

Grandmother and Granddaughter

A UNA DELLE DONNE PIU' IMPORTANTI DELLA MIA VITA

Questa è mia nonna Franca

Dalla tonalità della pelle un po’ bianca

Ha dei bei capelli biondi

E degli occhi azzurri un po’ tondi

Di statura non è molto alta

Ma con il suo bel sorriso risalta

Mi è sempre vicina

Sin da quando ero piccina

Mi insegna le sue conoscenze e segreti

Per rendere i miei giorni più lieti

Ascolto interessata e colpita

Quando racconta della sua vita

Fatta di gioie e dolori

Con sacrifici, ma senza rancori

Quando la mamma sgrida, lei perdona

Per questo la nonna è così buona

Nei nostri confronti è sempre premurosa

E questo la rende una nonna favolosa

Alla mia nonna cara

Ti voglio bene, la tua Chiara.

Chiara, 2^A LSP

madre e figlia

A MIA MADRE

Se sono triste o sola

Lei mi parla e mi consola

Mi ascolta sempre e mi protegge

E quando sbaglio mi corregge

Pronta a pazientare e a perdonare

Per vedere le sue figlie abbagliare

Quando mi sveglio al mattino

Mi sorride e mi viene vicino

Si sacrifica per i miei bisogni

Conoscendo le mie ambizioni e i miei sogni

A volte mi coccola, altre mi sgrida

Ma per sempre sarà la mia guida

Per ringraziarla vorrei dirle tante cose

E regalarle un bel mazzo di rose

So che a volte può sembrare severa

Ma questa è la mia mamma e ne vado fiera.

2^ A LSP

Amici su una montagna

AMICIZIA

L’amicizia è un legame stretto

che ti fa’ vibrare il petto.

E’ come tenersi per mano

e andare sempre più lontano.

La lontananza non conta

perché l’amicizia lascia sempre la sua impronta.

Sai che qualcuno è sempre presente

anche se ci si isola dalla gente.

Quella vera durerà un’eternità

e mai nessuno la sconfiggerà

2^ A LSP

Donna in piante

POESIA SU ME STESSA

Il mio nome è Chiara

So essere molto dolce, ma anche amara

Sono una persona molto gentile

Ma posso essere vivace, testarda e talvolta infantile

Mi piace essere me stessa e fare di testa mia

Come ho fatto scrivendo questa poesia

Preferisco la calda e afosa estate

Al freddo inverno e alle bollenti cioccolate

Mi dicon di essere solare e gioiosa

Ma so di essere anche molto dispettosa

I capelli lunghi e biondi

Con gli occhi azzurri profondi

Alta e snella di statura

Non molto amante della lettura

Famiglia e amici son la cosa più importanti

Tanto da essere, nella mia vita, le colonne portanti.

di Chiara 2^A LSP

Fiori

DIVERSA PRIMAVERA

Oggi è il primo giorno di primavera

i fiori sbocciano e il sole splende,

ma di casa non si può uscir,

Dobbiamo attenerci a questa legge che un po’ par severa,

perciò scosto le tende

e vedo la gente sparir.

Penso a ciò che facevo prima,

davamo per scontate le azioni quotidiane

ed ora son quelle che vorremmo rivivere,

se penso a quella settimana, l'ultima,

tutte le azioni mi sembran lontane;

per riaverle, con la quarantena dobbiam convivere.

2^ A LSP

Amiche alla spiaggia

LA MIA AMICA

Una persona super intelligente,

ma non più di me che non ti passi per la mente;

Una persona speciale

ma tutt’altro che normale;

Una ragazza semplice,

sempre mia complice;

Una ragazza molto rispettosa,

ma quando si litiga diventi un po’ odiosa;

 Convinta al massimo delle cose che fai,

una caratteristica che non avrò mai;

Poi sei divertente, solare

e anche adatta per la scuola militare;

Timidona come sono io

ed euforica come il carnevale di Rio;

Amorevole, affettuosa

e delicata come una rosa;

Insomma… Amica vera e sincera,

io e te unite come una cerniera!!

2^ ALSP

Covid 19

CORONAVIRUS

Siamo bloccati per il Coronavirus

se non resti a casa non hai capito un ficus

passi la maggior parte della giornata in stanza

ci abbracciamo, ma ad un metro di distanza

tutti pensavano non fosse niente

c’è chi ha paura, non lo dice, quindi mente

esci senza dirlo a nessuno come fosse un segreto

siamo a casa fino a maggio lo ha detto il decreto

io sono italiano e non mi vergogno

apri gli occhi perché è la realtà, non un sogno.

2^ ALSP

Rami di primavera

LA PRIMAVERA

In questi giorni bui e neri

guardando fuori dalla finestra

si rallegrano i miei pensieri.

 

Il sole alto nel cielo

splende luminoso

sopra quel grattacielo.

 

I fiori del mio giardino

sono tutti di diverso colore

come un arcobaleno che porta stupore.

 

Mi affaccio alla finestra

e sento un buon profumino

di dolci e torte fin dal mattino.

 

Finalmente è arrivata la primavera

colori, luce, profumi

e per il futuro meglio si spera.

Serafini Diego 1ALSP

libro aperto

SONETTO DI MUTUO SOCCORSO

Noi che leniamo nei versi il frastuono
Di ansie frementi già dall’albore,
In giorni sospesi a contare le ore,
Finché è notte ancora: è il gioco di Crono;

che si è resistito nel ritmo e nel suono
vano di accenti celati nel cuore
e quivi svelati in atto di amore,
crederai 'l tu sentendo accordo e tono?

«Ti perdi in rime nel tempo del lutto?»
Par di sentir gridar nella mente
«Di cure e vaccini or c’è bisogno

Non di poesia, inutile frutto»
Ma voce muta nessuna la sente,
La vita è parola, altrimenti è sogno.

di Gabriele Visentin

Giardinaggio insieme

NON ERO PRONTA

Non ero pronta

Sei andata via, io non ero pronta

Mi manchi nonna, come vivo senza te?

Per me la stella nel nero buio,

Per me la sciarpa nell’inverno freddo.

 

Eri anche la mia compagna di gioco,

Io ti penso sempre, ti immagino qui.

Mi divertivo un mondo, tu un po’ meno,

ridevo, ridevi e ridevamo insieme

 

Negli ultimi tempi ti ho visto poco,

mi faceva troppo male guardarti svanire,

accettare l’idea della tua morte futura.

 

Io vorrei vederti, non ce la faccio più

Lo so, è impossibile e fa male.

Bella, incredibile, unica, nonnina mia.

2^ A LSP

Non ero pronta

Sei andata via, io non ero pronta

Mi manchi nonna, come vivo senza te?

Per me la stella nel nero buio,

Per me la sciarpa nell’inverno freddo.

 

Eri anche la mia compagna di gioco,

Io ti penso sempre, ti immagino qui.

Mi divertivo un mondo, tu un po’ meno,

ridevo, ridevi e ridevamo insieme

 

Negli ultimi tempi ti ho visto poco,

mi faceva troppo male guardarti svanire,

accettare l’idea della tua morte futura.

 

Io vorrei vederti, non ce la faccio più

Lo so, è impossibile e fa male.

Bella, incredibile, unica, nonnina mia.

2^ A LSP

maternità

A TE CHE...

A te che sei fortezza

e sicurezza

A te che hai corretto i miei errori

con i gesti migliori

A te che mi hai sempre perdonata

e come una luce mi hai guidata

A te che brilli come un diamante

e che hai una forza esorbitante

A te che con una mano affronti il mondo

e con l’altra mi abbracci amando

Niente al mondo vale di più

del frammento di speranza che hai nel cuore tu

Grazie mamma per avermi insegnato a volare,

per avermi rialzato quando continuavo a cadere

per continuare a insegnarmi a non mollare.

2^A LSP

Amicizia

I MIEI RICORDI DI TE

Avere una persona speciale

non è mai così banale,

come in un abbraccio un silenzio irreale

ed una carezza quando tutto viene a mancare.

Un amico è una persona che resta,

non solo nei momenti di festa.

Un amico è una persona che si romperebbe un osso

pur di non farti cadere in un fosso.

Un vero amico è sempre sincero

e ti dà la forza di ricominciare da zero.

Una vita senza amici

sarebbe come avere due pedali senza la bici.

2^ALSP

IO RESTO A CASA

IO RESTO A CASA

UN AMICO E' PER SEMPRE

IO RESTO A CASA

IO RESTO A CASA

Migliori amici che chiacchierano

UN AMICO E' PER SEMPRE

Un amico è per sempre

L'Amicizia è una cosa forte,

ti aiuta a crescere

aprendoti tante porte.

E' importante infatti credere 

per riuscire poi a fidarsi

gli uni degli altri.

Grazie a lei si provano migliaia di emozioni

e, se anche a volte sono brutte,

si possono salvare le migliori relazioni.

Per un amico si combatte:

nonostante le ossa rotte

e il dolore lancinante,

ci si protegge a vicenda 

per far sì che tutto splenda.

2^ ALSP

di Muskaan Mahi, 3^D Rel

E' arrivata la primavera

ma le ore si son ridotte

vi racconterò stasera

come si combattono le lotte

 

Quest'anno era iniziato

con due paesi in conflitto

il mondo si era agitato

ma tutto fu sconfitto

 

Poi l'Australia in fiamme,

i koala in estinzione

si attivò un allarme

e rimase solo combustione

 

Un nuovo mostro è arrivato

“ma è solo un influenza”

così fu sottovalutato

dagli uomini e dalla scienza

 

Ora tutti in quarantena

e il sole splende

il mondo si aliena

dietro alle tende

 

Sembra proprio distopia

che vorrei cambiare

con una grande magia 

e a scuola ritornare

 

A un metro di distanza

quando si fa spesa

e portando pazienza

nella fase di attesa

 

Adesso che ci penso

la natura ci restituisce

quel male immenso

e nessuno la capisce

 

Ringrazio medici e infermieri

che lavorano più della Nasa

a questo punto, volentieri

anch'io resto a casa!

di Muskaan Mahi, 3^ D Rel

IO RESTO A CASA

DANTEDÌ

25 marzo 2020

Il 25 marzo del 1300 iniziava il viaggio ultraterreno di Dante e oggi 25 marzo 2020 quel viaggio noi lo celebriamo così.

POESIE e RACCONTI: Benvenuto

NOVE MARZO DUEMILAVENTI

Questo ti voglio dire

ci dovevamo fermare.

Lo sapevamo. Lo sentivamo tutti

ch’era troppo furioso

il nostro fare. Stare dentro le cose.

Tutti fuori di noi.

Agitare ogni ora – farla fruttare.


Ci dovevamo fermare

e non ci riuscivamo.

Andava fatto insieme.

Rallentare la corsa.

Ma non ci riuscivamo.

Non c’era sforzo umano

che ci potesse bloccare.


E poiché questo

era desiderio tacito comune

come un inconscio volere -

forse la specie nostra ha ubbidito

slacciato le catene che tengono blindato

il nostro seme. Aperto

le fessure più segrete

e fatto entrare.

Forse per questo dopo c’è stato un salto

di specie – dal pipistrello a noi.

Qualcosa in noi ha voluto spalancare.

Forse, non so.


Adesso siamo a casa.


È portentoso quello che succede.

E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.

Forse ci sono doni.

Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.

C’è un molto forte richiamo

della specie ora e come specie adesso

deve pensarsi ognuno. Un comune destino

ci tiene qui. Lo sapevamo. Ma non troppo bene.

O tutti quanti o nessuno.


È potente la terra. Viva per davvero.

Io la sento pensante d’un pensiero

che noi non conosciamo.

E quello che succede? Consideriamo

se non sia lei che muove.

Se la legge che tiene ben guidato

l’universo intero, se quanto accade mi chiedo

non sia piena espressione di quella legge

che governa anche noi – proprio come

ogni stella – ogni particella di cosmo.


Se la materia oscura fosse questo

tenersi insieme di tutto in un ardore

di vita, con la spazzina morte che viene

a equilibrare ogni specie.

Tenerla dentro la misura sua, al posto suo,

guidata. Non siamo noi

che abbiamo fatto il cielo.


Una voce imponente, senza parola

ci dice ora di stare a casa, come bambini

che l’hanno fatta grossa, senza sapere cosa,

e non avranno baci, non saranno abbracciati.

Ognuno dentro una frenata

che ci riporta indietro, forse nelle lentezze

delle antiche antenate, delle madri.


Guardare di più il cielo,

tingere d’ocra un morto. Fare per la prima volta

il pane. Guardare bene una faccia. Cantare

piano piano perché un bambino dorma. Per la prima volta

stringere con la mano un’altra mano

sentire forte l’intesa. Che siamo insieme.

Un organismo solo. Tutta la specie

la portiamo in noi. Dentro noi la salviamo.


A quella stretta

di un palmo col palmo di qualcuno

a quel semplice atto che ci è interdetto ora -

noi torneremo con una comprensione dilatata.

Saremo qui, più attenti credo. Più delicata

la nostra mano starà dentro il fare della vita.

Adesso lo sappiamo quanto è triste

stare lontani un metro.

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POESIE e RACCONTI: Chi sono

C'ERANO UNA VOLTA GLI ANIMALI ALLE PRESE CON UNO STRANO VIRUS


21 MARZO 2020

 


Una strana epidemia e la risposta saggia degli abitanti della foresta in una favola speciale scritta da Stefano Benni


Ci fu un tempo che sul nostro pianeta, in un luogo chiamato Cina, scoppiò un’epidemia, una malattia che contagiava tutti. Per due mesi i governanti degli altri paesi restarono inerti e sottovalutarono il pericolo. Poi per primo si mosse un Paese chiamato Italia e iniziò la guerra alla malattia, detta pandemia.
Fu un momento terribile, e anche se tutti si davano da fare con coraggio e dedizione per curare e salvare, i morti tra gli umani furono moltissimi.
E i paesi chiusero frontiere, trasporti, negozi e tutto quello che si poteva bloccare. Finché uno scienziato fece la brutta scoperta che la malattia si poteva trasmettere anche agli animali.

Gli animali, che sono più svegli degli uomini, si misero subito a cercare misure per fermare il virus. Ma questo comportava molti sacrifici, soprattutto stare in casa e poter uscire solo per motivi gravi.
Tra gli animali scoppiò una gran rabbia.

Le lepri volevano correre, le scimmie volevano scendere dagli alberi, i cani non capivano perché, dalle consuete tre passeggiate al giorno, li portavano in giro anche quaranta volte. I gatti scappavano sui tetti, gli scoiattoli volevano uscire per cercare nocciole, le galline volevano andare al cinema, gli orsi erano prigionieri nel letargo, i carnivori si mettevano in fila a due metri di distanza uno dall’altro per catturare antilopi e zebre, e al giaguaro misero dei pesi alle zampe perché era troppo favorito.

Il bradipo stava per morire di fame ma scoprì Amazon Forest Food.
In cielo non volava più un uccello, i banchi di pesci si diradarono e nuotavano una sardina alla volta, gli sciami di api andavano ognuno per conto suo. Anche le formiche fecero dei monolocali.

Il leone e la tigre, incaricati di mantenere l’ordine, multavano tutti, fermavano i canguri che saltavano, beccavano le volpi che uscivano a caccia la notte, scioglievano gli assembramenti di foche che volevano giocare a pallone.

Era un lavoraccio, specialmente quando bisognava convincere un elefante a costruirsi una casa di tronchi e abitarci dentro.
Così il leone e la tigre erano stremati e non ce la facevano più.

Una sera tornando alle loro tane incontrarono due animaletti che camminavano tranquilli fianco a fianco.

– Non si può passeggiare! – gridarono – Non potete andare a zonzo così – disse il leone.
– E soprattutto dovete restare a casa, sempre in casa! – gridò la tigre.
– Beh – disse uno degli animaletti – mi sembra naturale. Non vedo cosa ci sia di strano.
– Obbediremo sicuramente – disse l’altro – non dubitate.
Il leone disse: meno male che c’è qualche animale sensato che in questa tragedia non dà in escandescenze e ubbidisce tranquillo.
– Fossero tutti i così – disse la tigre.
E se ne andarono.

– Ma come erano nervosi quei due – disse la tartaruga.
– Non vedo proprio cosa ci sia di strano a restare in casa – disse la lumaca.

di STEFANO BENNI

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